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lunedì 27 maggio 2013

25 maggio

Sono passati 6 anni, ieri.
Si dice che dopo un po' di tempo cominci a dimenticare la maggior parte dei ricordi legati ad una persona, persino la voce.
Beh, io mi ricordo ancora tanto, se non tutto di te. E la voce è ben chiara in testa.
Eri un burbero dal cuore grande come una casa. Sono due aspetti che vorrei sviluppare in me. So che non mi leggi spesso, a meno che in paradiso non si siano attrezzati con la fibra, ma qualche post fa ho parlato di autodifesa. Il tuo essere scontroso non era altro che questo. Prima o poi affinerò anch'io questa tecnica, vedrai.
Quanto al cuore grande come una casa, beh, con quello devi nascerci.
Io non sono una persona cattiva, per carità, altrimenti sarei stato burbero senza sforzi o motivi di autoprotezione, ma non sono buono come te. Non così generoso.
Spesso parliamo di te, quasi sempre cominciando con le due parole "Aveva ragione".
Almeno non hai visto i comunisti di oggi, ti avrebbero dato un mare di delusioni.
La Juve ha vinto il campionato, però. Probabilmente lo sapevi già, anche se lassù siete in pochi juventini a poter festeggiare.
Scommetto che neanche questo Papa nuovo ti piace molto. E' giusto così. Coerenza.
Io avevo cominciato a studiare il russo, ma i risultati sono stati disastrosi.
Manchi a tutti moltissimo e il tempo non aiuta.
Il tuo sorriso era ancora più forte e intenso proprio perché raro. Raro con tutti, tranne noi.
Ti abbraccio.
Ciao nonno,

Claudio



giovedì 23 maggio 2013

Fatti

Ognuno di noi, prima o poi nella vita, corre un gran rischio.
Non c'è molto da fare.
Puoi evitarlo per anni, nascondendoti dietro un'apparente grande forza, dietro la sfrontatezza, il finto coraggio o la vera incoscienza, dietro battute e comportamenti pseudo-superficiali, insomma, dietro molte maschere.
Ma prima o poi arriva quel giorno.
E ti fidi. Completamente. Senza difese.
E allora, mio caro, devi essere fortunato ed avere di fronte qualcuno che meriti la tua fiducia. Qualcuno che la conquisti costantemente. Qualcuno che farebbe di tutto pur di non ferirti.
Altrimenti, prima o poi nella vita, ti ritroverai ginocchia a terra e occhi tra le mani, piangendo come non succedeva da quando facevi ancora fatica a muovere i primi passi.
Il problema della fiducia sta nel riconoscere i segnali.
Ce ne sono alcuni molto chiari, altri apparentemente impercettibili. E quelli ti fottono.
E i segnali sono fatti, non parole.
Se per te le parole sono fondamentali e pesi accuratamente ogni sillaba che esce dalla tua bocca, sappi che non per tutti è così. E allora guarda ai fatti, e guarda alla continuità dei fatti.
Saranno loro a descriverti la persona che hai di fronte, in maniera minuziosa.
E sarà tutto chiaro.
Ovviamente puoi ignorare ogni cosa scritta finora, ma se posso darti un consiglio, uno solo, non evitare di fidarti.
Qualunque sia il prezzo da pagare, fidati.
Con le dovute precauzioni, ma fidati.
E non smettere di farlo neanche dopo la più sonora batosta.
Siamo vivi.


"C'è del buono in questo mondo, padron Frodo. E' giusto combattere per questo."
Samwise Gamgee, Il Signore degli Anelli - Le due torri. J.R.R. Tolkien