Caro Dio,
sì, sono io. Non abbiamo un ottimo rapporto, lo so. Per carità, io non offendo te, tu non offendi me, ma è vero, mi faccio sentire solo quando ho bisogno di qualcosa.
1-0 per te.
E questa volta non fa differenza, a voler essere onesti fino in fondo.
Guardando fuori dal finestrino, oggi, mentre mi godevo le mie quattro gioiosissime ore di pullman del venerdì, pensavo: 'Ma che cacchio gli costa renderci felici tutti?'
Ovviamente "gli" eri tu. (Posso darti del "tu" vero? Ma sì, lo faccio sempre. E poi con il "voi" non mi trovo benissimo. Quello viene meglio ai napoletani).
Domanda banale, ovviamente.
Poi un susseguirsi prevedibile di pensieri sul libero arbitrio e bla bla bla...
Ok...io sarei anche arrivato ad una conclusione: siamo NOI che dobbiamo provare a rendere felici gli ALTRI. Anzi, per non fare arrabbiare il Maestro Yoda: siamo NOI che dobbiamo rendere felici gli ALTRI.
Benissimo, fantastico! Cominciamo subito...ehm, e se gli altri non ne vogliono sapere di essere resi felici da noi? E se gli altri non hanno nessuna intenzione di rendere felici noi?!
Insomma, vuoi fare qualcosa anche tu?! Sì o no??
Scherzi a parte. Credo che tutti meritino di essere felici, anche i più grandi bastardi.
Io, oggi, guardando fuori dal finestrino, durante il viaggio pieno di letizia, ho deciso di rendere felici gli altri, a partire dalle persone che amo. Se non me lo permetteranno, pensaci tu.
E se ti avanza del tempo, per favore, pensa anche a me.
Grazie.
Tre abbracci in uno.
Claudio
PS: Non ti sembra che con tutta questa pioggia a Roma abbiamo un po' rotto?!