Ci risiamo. Scrivo perché sono arrabbiato. Ma proprio tanto.
E prima di essere arrabbiato, sono soprattutto stufo.
Sono stufo di pregare le persone perché facciano qualcosa che, stando a quello che dicono, dovrebbero avere tutta la voglia di fare. Basta! Il più delle volte ottengo soltanto l'effetto opposto. Basta con l'elemosina.
Sono stufo della diplomazia. Se qualcosa non mi sta bene non solo voglio farla presente, ma anche porci un bell'accento sopra. Voglio che si percepisca il malcontento. E che pesi.
Sono stufo delle aspettative. Più sono state distrutte, e più ne creavo di nuove. Questo circolo vizioso deve finire. Chi non si aspetta niente sarà pure arido, ma evita delusioni e l'ansia che solo una perenne attesa ti fa provare.
Sono stufo della superficialità delle persone. Si lasciano vivere dalla vita e ti giudicano debole perchè soffri.
Sono stufo delle persone che usano altre persone. Sono i peggiori esseri in natura.
E poi sono stufo degli autobus che non passano, della sveglia, degli impegni disattesi, di quelli che parlano delle ferie, di quegli altri che fanno i maestrini e bacchettano tutti, di quelli che giudicano, delle mezze verità, delle bugie, delle botte che ricevo in testa ogni volta che cerco di rialzarmi da solo.
E niente foto, non mi importa.
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