E' innegabile che, questa volta, il distacco sia stato netto, volutamente netto.
Non ci sono messaggi, non ci sono segnali, non c'è nulla. Silenzio ed invisibilità totali.
Questo ha un solo significato: si tratta di una scelta definitiva. Possiamo interrogarci sulla bontà delle motivazioni, sui tempi nei quali questa scelta sia maturata, su quello che avrebbe comportato prenderne una diametralmente opposta, su ciò che sarà da adesso in poi. Certo che possiamo e forse lo faremo.
Ma ciò che conta, ora, è il fatto che sia stata presa.
Io non ho risentimenti nei confronti di nessuno. Rispetto la volontà e le decisioni altrui. Anche se, lo ammetto, è dura accettare la trasformazione da "oggetto di adorazione" a "curiosità del momento", da "punto fermo nella propria vita" a "ricordo fumoso".
Ciononostante, credetemi, spero che prestissimo tutti gli attori di questo lungometraggio siano felici.
Ora, però, devo prendermi cura di me stesso. Cercando di diventare una persona migliore, non dico bella, quello credo sia genetico e quindi fuori dalla mia portata, ma quantomeno migliore.
E allora mi sforzo di fare battute (e ogni tanto qualcuno ride anche, pensate), di concentrarmi di più sugli impegni, di trovare una regolarità.
Ciò che mi aiuta è la consapevolezza di essere l'unico a vivere così male questo distacco, perchè è imposto.
Quando, invece, sei tu a decidere, se la vivi così male, capisci di aver sbagliato e rimedi. Se continui per la tua strada, non la stai vivendo così male, in fondo.
Appena troverò il coraggio necessario, partirò per quel viaggio. Manca poco.
Mi carico tutta la tristezza, i brutti pensieri, i presentimenti, le certezze, le valutazioni, le ansie, e getto tutto fuori dall'aereo come si faceva una volta con i volantini in spiaggia. Terrò solo sentimenti, ricordi, auguri sinceri per tutti e buoni propositi per me.
A proposito di buoni propositi, ho trovato casualmente un vecchio blog in cui l'autore si impegnava, giorno dopo giorno, a migliorare alcuni aspetti della propria personalità, prendendo un impegno davanti a tutti e rendendo tracciabili i suoi passi in avanti. E' un vero peccato che il "progetto" si sia arenato subito. Ma chissà, magari poi, anche senza dirlo a nessuno, l'autore è migliorato davvero.

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