Il fatto è che, se davvero ti sta a cuore qualcuno, non riesci a non sentirlo, non vederlo, eliminarlo completamente dalla tua vita.
Non ci riesci. Semplicemente perché siamo umani.
Se davvero ti sta a cuore qualcuno, hai quelle dannate farfalle nello stomaco, ti svegli pensando di volerlo stringere a te o, se è lontano, mandargli il "buongiorno" appena puoi.
Il tuo primo e il tuo ultimo pensiero, ogni giorno, sono per quel "qualcuno".
E tutti i pensieri che si affollano durante la giornata, tra le carte del lavoro, le email, gli autobus, i telefoni, i pranzi, le cene, gli amici, le passeggiate, i tè, i caffè, sono permeati del suo odore.
Se davvero ti sta a cuore qualcuno, semplicemente, non puoi vivere facendone a meno. Perché sai che tanto è sempre presente in tutto ciò che dici o fai, in tutto ciò che progetti, in tutto ciò che ricordi.
Se davvero ti sta a cuore qualcuno, non vuoi perderlo per nessuna ragione al mondo. E ti batti contro chi o cosa ti impedisce di vederlo, sentirlo, toccarlo, annusarlo, gustarlo. Ti scagli contro ogni impedimento perché quel "qualcuno" DEVE essere tuo. E rischi di trattare male gli altri, perché non possono capire.
Se davvero ti sta a cuore qualcuno, il tempo passato a distanza è un nemico da sconfiggere. La distanza è un nemico. E rinunciare a quel "qualcuno", una sconfitta.
Se davvero ti sta a cuore qualcuno, non c'è tempo da perdere, e lo sai anche tu.
Se poi non è così, a quanto pare, riesci anche a far sparire le tue tracce.
Se non è così, eliminarlo diventa una scelta.
Buonanotte a tutti coloro che ancora sbirciano le sparse riflessioni.
Stringete forte quel "qualcuno" stanotte, oppure ditegli quanto vi sta a cuore.

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