mercoledì 10 luglio 2013

Maggiore

Ho capito tutto. Il mio periodo è schematizzabile con una bella disequazione.
Non ci credete? Ora vi mostro come.
Ci sono più elementi che possono mettere in difficoltà un sentimento o addirittura annullarlo del tutto, se non è VERO come sembra. I più pericolosi sono distanza e silenzio. Possono essere più o meno letali a seconda del tempo di esposizione dei soggetti a questi due nemici radioattivi.
Ciò che infatti logora è la compresenza di entrambi i limiti che, presi singolarmente, tenderebbero addirittura a rafforzare il sentimento.
Ed eccoci finalmente alla disequazione di cui vi parlavo. Se il sentimento A è "vero" (A è una lettera a caso ovviamente) allora deve verificarsi che

A > t(d + s)

in cui 
t = tempo
d = distanza
s = silenzio

Ovvero la forza del sentimento deve necessariamente essere maggiore di quella di distanza e silenzio nel tempo.
Fin qui tutto figo, se non fosse che la vita c'entra ben poco con le equazioni e il cuore ha una matematica tutta sua.
La speranza che il sentimento in questione sia autentico e forte è ancora qui con me, nonostante i numerosi colpi sferrati dai due nemici radioattivi. Mi piacerebbe avere un collo da brontosauro per guardare oltre il tempo e la tranquillità di leggere un libro ascoltando le cicale o bevendo un Estathè, come facevo da piccolo, quando mio nonno insisteva perché facessi merenda. Ma ormai ho la mia età e il collo non è così lungo.
Tutto sembra impossibile.
Per cui, credere nell'impossibile? Ok, qual è il problema?! 
Un abbraccio, maggiore di tempo, distanza e silenzio.



2 commenti:

  1. Mo' BASTA!!! Ho deciso: prendo un aereo, vado là, la prendo per i capelli, le faccio lo "strascino" fino in Italia, vi chiudo in una stanza e da lì uscirete solo quando avrete preso una CAZZO di decisione da persone ADULTE, pecchè io NUN CIA FACCI CCHIU' !!!
    AAAAAAAAAAAAAAh.....;-)

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    1. Ahahahah!!! Sei un mito Michè! :))
      Dai dai, non ti rompo più! ;)

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