Chi ha passato un bel weekend alzi la mano.
Io sono in piedi, a testa alta. Non parlo ancora molto e quando lo faccio bisogna stare attenti agli schizzi di veleno, e per questo chiedo scusa a tutti. Si finisce sempre per prendersela con le persone sbagliate e con se stessi.
Novità? Sì, certo.
Eccomi qua. Casa nuova, stanza nuova. Letto piccolo, come tanti anni fa.
Ci sono ancora tante scatole, tanti oggetti, tanti posti, tanti oggetti nei posti sbagliati. Piano piano, è fisiologico, troverò il mio equilibrio qui dentro e, quand'anche non dovessi trovarlo, ho sempre la possibilità di cercare un'altra sistemazione. E di nuovo scatole, oggetti e posti.
Ho veramente scritto "quand'anche"? Mio Dio.
L'accoglienza è stata discreta. Sasha, uno dei miei nuovi coinquilini ha già avuto l'onore di ascoltare la mia storia. Ha capito tutto e detto la sua. E' incredibile che mi conosca da 5 minuti ed abbia parlato come chi mi conosce da sempre.
Ho bucato una rete wireless. Cioè, ehm, ho indovinato la password, ecco.
La necessità, in questi casi, è capace anche di questi colpi di mentalismo.
Guardo un bel film stasera, "Il grande Gatsby". Me ne hanno parlato benissimo.
E poi, forse, scrivo un post serio.
Senza "quand'anche".

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