L'ho scritto anche su Twitter. Sembra proprio uno di quei momenti centrali nei film, quando solo con una musica di sottofondo "alla Adele", il regista stacca dalla giornata di un personaggio a quella di un altro, e di un altro ancora.
Ognuno vive atmosfere diverse, totalmente slegate tra loro. Apparentemente.
Ma tutti, e dico tutti, ad un certo punto guardano nel vuoto e sospirano o sorridono appena, pensando.
Ecco, mi sento parte di un film commedia o drammatico all'americana, proprio uno di quelli con l'intermezzo musicale.
E mi chiedo anche: se ci fosse un pubblico, ora, cosa si aspetterebbe? Cosa vorrebbe?
Beh, quasi sicuramente non gradirebbe una situazione di stallo. Vorrebbe azione. Decisioni interessanti. Incontri casuali o gesti eclatanti.
Una cosa del tipo: zoomata sul cursore del mouse che clicca su "Cancella il blog".
Per ora no, ma chi può dirlo.
Magari il gesto eclatante non sarà da parte mia. Magari non ce ne sarà uno. La vita non ha i tempi cinematografici e io non sono Truman Burbank.
E che finale vorrebbe il pubblico?
Me lo direte voi.
Se esistete.
Notte gente...

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