Devo dire che alla fine il Padre Eterno mi ha ascoltato.
No, i miei problemi non sono risolti affatto, né credo che molte persone legate a me direttamente o indirettamente siano davvero felici ultimamente.
Ma, ok P.E., in questo ci dividiamo le responsabilità al 50%.
Un merito, però, ti va riconosciuto. Finalmente è uscito il sole.
Pioveva ininterrottamente da gennaio e cominciavo a risentirne anch'io che non sono meteoropatico. Ovviamente non ero predisposto all'ottimismo, ma quel grigiore eterno non aiutava. Stavo quasi per prendere l'accento milanese per quanto era grigio il cielo, sempre.
Altre due settimane e cominciavo con gli "aperitivi cenati" (pasti sfiziosi, nome orrendo), i piatti unici mangiati in piedi come i cavalli in pausa pranzo e le lampade "perché se no come fai ad andare in giro".
Per cui grazie, per il sole.
Ora però, caro P.E., dobbiamo rimboccarci le maniche della camicia, tanto la temperatura aiuta, e lavorare sodo sul resto. Che ne dici?
Vedila così, se non ti decidi a fare qualcosa per la mia tristezza di fondo io ti intristisco tutte le persone che mi ruotano intorno.
Poi fai tu...
PS: Non vi preoccupate, P.E. ha un gran senso dell'umorismo, quel vecchio burlone!

Nessun commento:
Posta un commento